Akragas, altra impresa: il Catania non passa mai!

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Il Catania ha un certo effetto sull’Akragas. Possono cambiare gli attori, ma il finale, da due anni a questa parte, è sempre lo stesso.

Il Gigante che doma l’elefante e lo rimanda a casa a mani vuote.

E’ successo anche ieri: allo stadio Esseneto è andata in scena una sfida epica per i colori biancazzurri con i ragazzi di Lello Di Napoli, umili, volitivi, ordinati e determinati, capaci di ribaltare tutti i pronostici che li vedevano già sconfitti ancor prima di giocare.

Non era iniziata bene con il vantaggio di Mazzarani all’11° del primo tempo, su caldio di rigore concesso dall’arbitro per un’ingenuità commessa da Sepe.

Poi, pian piano è venuta fuori la squadra di casa che ha fatto capire agli ospiti che non sarebbe stato facile chiudere l’incontro.

Tre occasioni nel primo tempo, ed uno in apertura di ripresa non sono bastati a Rigoli per capire che qualcosa non andava.

Poi è arrivato l’eurogol della domenica: a mettere la palla all’incrocio dei pali, con un tiro dai 35 metri, ci ha pensato l’argentino Bruno Pezzella.

Bruno Pezzella

L’Akragas capisce che può ancora giocarsi il match e si proietta in avanti. Al 26’ Longo sorprende Gil troppo lento a rilanciare il pallone, gli soffia la palla ed il difensore catanese lo mette giù. Rigore e Salvemini porta avanti i suoi.

Il Catania inizia a pressare alla ricerca del pari. L’occasione si presenta al 91’, quando l’arbitro assegna un rigore del quale si incarica Mazzrani, ma stavolta Pane intuisce la conclusione e respinge in angolo.

E’ la ciliegina sulla torta e per l’Akragas arrivano tre punti importantissimi per la salvezza.